Anziano Russell M. Nelson
Membro del Quorum dei Dodici Apostoli
Recentemente, mentre la abbracciavo, ho detto a una delle nostre nipotine: «Ti voglio bene, mia cara bambina».
Per lei questo era un motivo sufficiente, e noi amiamo davvero i nostri nipoti. Amiamo anche i nostri nonni. Tengo vivo nel cuore il ricordo degli anni che ho passato con tre dei miei quattro nonni. Non ho conosciuto il mio nonno paterno.1 Morì quando mio padre aveva soltanto sedici anni. Al momento della sua morte era Sovrintendente al Dipartimento della Pubblica Istruzione dello Stato dell'Utah. Possedeva un bell'orologio da taschino, che mio padre in seguito regalò a me. Ora quest'orologio è un legame tangibile tra noi.
Penso al mio nonno paterno con profondi sentimenti di gratitudine. Ricevetti una gran parte della mia educazione nelle scuole che egli aveva contribuito a sviluppare e ho molto cara la mia appartenenza a questa chiesa, alla quale entrambi i suoi genitori si erano convertiti in Danimarca circa un secolo e mezzo fa. Infatti tutti i miei otto bisnonni si convertirono alla Chiesa in Europa. Uno si unì alla Chiesa in Svezia, due in Inghilterra e tre in Norvegia. Quanto sono grato ai miei antenati pionieri! Il debito che ho verso di loro è ben descritto in questo versetto della Bibbia: «L'uno semina e l'altro miete», affinché «il seminatore e il mietitore si rallegrino assieme».2
Oggi mietiamo un raccolto di amore familiare cresciuto dai semi piantati molti anni fa. I preparativi per rafforzare i legami familiari iniziarono nel 1823, quando l'angelo Moroni apparve per la prima volta al profeta Joseph Smith. Moroni annunciò la venuta di Elia, il quale avrebbe fatto volgere il cuore dei figli ai loro padri.3
Il ritorno di Elia sulla terra avvenne nel primo tempio costruito in questa dispensazione, dove egli e altri messaggeri celesti, sotto la direzione del Signore,4 conferirono le speciali chiavi dell'autorità del sacerdozio alla Chiesa restaurata:
Elia venne per volgere il cuore dei padri ai figli e dei figli ai padri.7
Con questo avvenimento cominciò ad aumentare l'affetto tra le generazioni. Questa restaurazione fu accompagnata da quello che qualche volta è chiamato spirito di Elia, manifestazione dello Spirito Santo che porta testimonianza della divina natura della famiglia.8 Perciò tante persone al mondo, a prescindere dalla loro fede religiosa, raccolgono i documenti riguardanti i loro parenti defunti a un ritmo sempre crescente.9
Elia non venne soltanto per spingerci a ricercare i nostri antenati. Egli consentì anche che le famiglie fossero unite per l'eternità anche dopo la fine della vita terrena. Infatti la possibilità di suggellare insieme le famiglie per sempre è il vero obiettivo delle nostre ricerche. Il Signore dichiarò tramite il profeta Joseph Smith: «Questi sono i principi al riguardo dei morti e dei viventi, che non possono essere trattati alla leggera, per quanto concerne la nostra salvezza. La loro salvezza infatti è necessaria ed essenziale alla nostra . . . Essi senza di noi non possono essere resi perfetti allo stesso modo noi senza i nostri morti non possiamo essere resi perfetti.10
Tra i primi di questa dispensazione che piantarono i semi dell'interesse per la genealogia furono i fratelli Orson e Parley P. Pratt, membri del Quorum dei Dodici Apostoli. I loro sforzi portarono alla compilazione della genealogia della famiglia Pratt e alla celebrazione delle ordinanze nel tempio per circa tremila dei loro antenati.11
Sì, vi erano molti membri della Chiesa che non capivano pienamente la responsabilità che avevano verso i propri antenati. Il presidente Wilford Woodruff era talmente preoccupato da questo fatto che volle fare di essa un argomento di fervente preghiera. Quindi, nella conferenza generale di aprile 1894,12 egli presentò una rivelazione ai membri della Chiesa dalla quale cito quanto segue: «Vogliamo che i Santi degli Ultimi Giorni rintraccino le loro genealogie il più indietro possibile e siano suggellati ai loro padri e alle loro madri. Fate suggellare i figli ai loro genitori e lasciate correre questa catena il più indietro possibile . . . Questa è la volontà del Signore per quanto riguarda il Suo popolo».13
Quello stesso anno la Prima Presidenza e i Dodici istituirono la Società Genealogica dell'Utah.14 Da quegli inizi modesti, nelle stanze superiori dell'ufficio dello storico della Chiesa,15 sono cresciute sia le sue raccolte che le sue attrezzature. Oggi la Family History Library occupa un moderno edificio di cinque piani dove si possono consultare 280.000 libri, 700.000 microfiche e più di due milioni di bobine di microfilm. È senza dubbio la più grande biblioteca del suo genere al mondo.
Nel 1964 il Dipartimento Genealogico cominciò a istituire biblioteche di ramo. Oggi più di tremila centri genealogic sono sparsi sulla terra.16
La tecnologia usata per appoggiare questo importante lavoro è molto cambiata nel corso degli anni. Nel 1927 fu istituito un archivio su cartoncini per tenere nota di tutte le investiture celebrate.17 Tale indice rimase in uso sino alla fine del 1969, quando le nuove investiture furono registrate nel primo grande sistema computerizzato, identificato dall'acronimo GIANT.18 Questo sistema fu usato per più di due decenni.19
Il vasto programma di riproduzione su microfilm gestito dalla Società Genealogica ha consentito la raccolta dei documenti alla fonte. Copie di questi documenti in seguito furono fornite alla Family History Library e ai centri genealogici. Il lavoro di riproduzione su microfilm è stato svolto in centodieci paesi, per un totale di più di due miliardi di fotogrammi e circa tredici miliardi di nomi. Il microfilmaggio ha consentito alla biblioteca genealogica di ampliare considerevolmente le sue raccolte e di fornire le risorse necessarie a un fantastico progresso della ricerca genealogica in tutto il mondo. Questi microfilm costituiscono la fonte delle informazioni contenute nei nostri attuali sistemi automatizzati.
All'arrivo degli anni '80 il personal computer aveva rivoluzionato la gestione delle informazioni. Il Dipartimento Genealogico utilizzò questa tecnologia per sviluppare il programma Personal Ancestral File,® per aiutare i fedeli a organizzare le informazioni riguardanti i loro antenati. Nel 1990 fu annunciato il programma FamilySearch®. Nella conferenza di ottobre di quell'anno l'anziano Richard G. Scott descrisse gli elementi che compongono il programma FamilySearch®: Ancestral File, Family History Library Catalog, International Genealogical Index® e altri.20 Il suo discorso spinse me e mia moglie a utilizzare questi strumenti per riordinare le informazioni che noi e i nostri parenti avevamo accumulato nel corso degli anni.
Nel frattempo gli obiettivi del decentramento e della semplificazione portarono al programma di estrazione dei documenti, al quale migliaia di membri della Chiesa hanno partecipato.21 I progetti di estrazione hanno creato documenti per più di trecento milioni di individui.22
Molte persone si sono unite ai membri della Chiesa nel creare un indice della sempre maggior mole di informazioni genealogiche. Un esempio è il censimento delle Isole Britanniche del 1881. Per questo progetto più di ottomila volontari appartenenti alle associazioni genealogiche delle Isole Britanniche hanno trascritto trenta milioni di nomi. È con profonda gratitudine che annunciamo che i frutti di questa fatica sono ora disponibili su microfiche, e che presto saranno disponibili anche su compact disc presso i centri distribuzione della Chiesa.
Siamo anche lieti di annunciare che le informazioni raccolte dal censimento degli Stati Uniti del 1880 saranno presto disponibili su compact disc. Nel frattempo tanti volontari stanno lavorando ad altri progetti, come la documentazione dell'arrivo negli Stati Uniti degli emigranti attraverso Ellis Island.
Consentitemi di esprimere la nostra profonda gratitudine a tutti i valorosi volontari del passato, del presente e del futuro per il loro diligente lavoro in questi e in altri progetti.
Nel descrivere questi successi, mi rendo conto che posso aver fatto nascere sentimenti di colpa nelle persone che non partecipano abbastanza a questo lavoro. Vi chiedo scusa. So che il timore e la mancanza di conoscenza possono impedirvi di partecipare. Alcuni al solo parlare del computer si sentono spaventati. Alcuni sperano segretamente di trascorrere il resto dei loro giorni su questa terra senza essere mai costretti a toccare un computer. A coloro che hanno a disposizione un computer io dico: «Datevi da fare! Abbiate fede! Provateci! Ho notizie entusiasmanti per voi!»
«Il tempo del raccolto è venuto».23 Una nuova era di lavoro genealogico è arrivata. Come ha fatto notare recentemente il presidente Gordon B. Hinckley, «il Signore ha ispirato uomini e donne capaci e volonterosi a sviluppare nuove tecnologie che possiamo usare a nostro vantaggio per portare innanzi questo sacro lavoro».24 In precedenza gli sforzi dei ricercatori si concentravano sulla raccolta dei nomi e delle date e sul riordino delle informazioni raccolte. Ora sono a disposizione programmi su computer che possono guidarvi a trovare i vostri antenati.
Consentitemi di presentarvi la nuova Family History SourceGuide. Questo compact disc, attualmente disponibile presso i centri distribuzione della Chiesa,25 mette a vostra disposizione documenti genealogici di paesi, stati e provincie di tutto il mondo. Spiega come potete usare questi documenti per individuare i vostri antenati, consente l'utilizzo di altri sussidi didattici come cartine, dà suggerimenti su come scrivere le lettere di richiesta di dati, fornisce la traduzione di certe parole in numerose lingue diverse dall'inglese e definizioni e termini che spesso si trovano nei documenti genealogici. La Family History SourceGuide mette a vostra disposizione gran parte delle informazioni già raccolte e vi consente di avvalervi dell'esperienza di centinaia di esperti genealogisti. Potete accedere a tutte queste informazioni semplicemente schiacciando un tasto. Usate questo strumento, e fatelo con gioia!
Il nuovo Vital Records Index renderà disponibili su compact disc i risultati dei programmi di estrazione da molti documenti anagrafici ed ecclesiastici. Esisterà qualche duplicazione tra questo sussidio e i documenti elencati nell'International Genealogical Index, ma per la maggior parte dei nomi compresi nel Vital Records Index non sono state ancora celebrate le ordinanze del tempio. L'intero indice comprenderà circa venticinque milioni di documenti. Durante i prossimi mesi sarà pubblicato in varie zone, secondo l'area geografica, come ad esempio le Isole Britanniche (cinque milioni di documenti) e il Nord America (quattro milioni e mezzo di documenti). Questo archivio rappresenta anni di lavoro di molti addetti al programma di estrazione.
Sento molto entusiasmo per questi e altri sviluppi. Obiettivi che in passato sembrava quasi impossibile raggiungere sono ora a portata di mano. «Nessuna parola di Dio rimarrà inefficace».26 È venuta una nuova stagione di mietitura. Si apre la via per la quale possiamo obbedire alla Sua volontà27 e creare un legame28 tra tutte le dispensazioni e generazioni.
Per iniziare non avete bisogno di alcuna attrezzatura. Cominciate da un albero genealogico e da un registro di gruppo familiare.29 Elencate i nomi di coloro che conoscete. Aggiungete le informazioni raccolte presso i parenti viventi. Questo semplice inizio a casa vi preparerà a ricevere ulteriore aiuto. E quando sarete battezzati per un antenato defunto, proverete un sentimento di conferma della divinità di questo lavoro che vi porterà grande gioia.
Quando meditiamo sull'importanza della responsabilità che abbiamo verso i nostri antenati, dobbiamo anche ricordare la vastità del ministero del Signore. Cito il presidente Joseph F. Smith: «Gesù non aveva finito la Sua opera quando il Suo corpo fu ucciso, e neppure la terminò dopo la Sua risurrezione; Egli, sebbene avesse raggiunto lo scopo per cui era venuto sulla terra, non completò tutta la Sua opera. Quando la completerà? Non certo prima di aver redento e salvato ogni figlio e figlia del padre nostro Adamo, nati o che nasceranno su questa terra fino alla fine del tempo . . . Questa è la Sua missione. Noi non porteremo a termine la nostra opera finché non avremo salvato noi stessi, e dopo finché non avremo salvato tutti coloro che da noi dipendono, perché dobbiamo diventare salvatori sul Monte Sion, come Cristo. Noi siamo chiamati a questa missione. I morti non sono perfetti senza di noi, né lo siamo noi senza di loro».30
Per raggiungere questo fine il Signore ha fatto conoscere al presidente Hinckley la Sua volontà di costruire altri templi.31 I Santi degli ultimi Giorni devono essere persone che hanno ricevuto l'investitura e devono essere suggellati sia ai loro posteri che ai loro progenitori.
L'orologio di mio nonno mi ricorda che i nostri nonni vegliano, e attendono che noi li individuiamo, ci uniamo a loro e forniamo loro le ordinanze del tempio. Dio ci aiuti ad avere successo in questo sacro compito. Così prego, nel nome di Gesù Cristo. Amen.
NOTE
1. Andrew C. Nelson
2. Giovanni 4:37, 36
3. Vedi DeA 2:13
4. Vedi DeA 110:210
5. Vedi DeA 110:11
6. Vedi DeA 110:12
7. Vedi DeA 110:1316
8. Lo spirito di Elia può essere una grande forza per convertire, ritenere e riattivare le persone.
9. La genealogia è la materia non commerciale per la quale vengono più usati i personal computer nelle case. La popolarità di un recente serial televisivo dal titolo Ancestors (Antenati) è senza precedenti. Questo programma è stato mandato in onda da 340 su 353 emittenti televisive il più alto numero nella storia della televisione. In concomitanza con questo programma è stato pubblicato un libro intitolato Antenati: introduzione alla genealogia per i principianti. Più di 35.000 copie di questo prontuario sono state vendute in meno di un anno. Alcuni esperti hanno calcolato che per oltre il 20 per cento Internet viene utilizzato per la genealogia.
10. DeA 128:15; vedi Matteo 5:48. In questo come in altri passi del Nuovo Testamento perfetto è la traduzione della parola greca teleios che significa «portato a compimento, ultimato, completato».
11. Vedi Breck England, The Life and Thoughts of Orson Pratt (1985), 183. Nel 1853, mentre si trovava in missione a Washington, D.C., Orson Pratt rispose a un annuncio comparso in un giornale che chiedeva informazioni sui discendenti di William Pratt, del Massachusetts. Risalendo dalla persona che aveva fatto pubblicare l'annuncio, l'anziano Pratt stabilì un legame con il suo primo antenato della Nuova Inghilterra. Due anni dopo l'anziano Pratt riferì di aver rintracciato i suoi antenati di undici generazioni e che i familiari dei fratelli Pratt erano stati battezzati per circa tremila loro antenati (vedi Journal of Discourses, 16:300).
12. Il presidente Woodruff esamino questa rivelazione con la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli il 5 aprile 1894. Vedi il diario di Wilford Woodruff del 5 aprile 1894, 296; Church Historical Department Archives.
13. The Discourses of Wilford Woodruff, a cura di G. Homer Durham (1946), 157; o Millennial Star, 28 maggio 1894, 339.
14. Essi approvarono gli articoli dello statuto e chiesero all'anziano Franklin D. Richards di istituire la Società. L'anziano Richards fu anche nominato suo primo presidente. Vedi James B. Allen, Jessie L. Embry e Kahlile B. Mehr, Hearts Turned to the Fathers: A History of the Genealogical Society of Utah, 18941994 (1995), 45.
15. La raccolta fu iniziata con circa 300 libri. Vedi Hearts Turned to the Fathers, 47.
16. Vedi Hearts Turned to the Fathers, 280. Il nome fu cambiato nel 1987 in concomitanza con il cambiamento della denominazione Genealogical Department in Family History Department. Vedi Hearts Turned to the Fathers, 278.
17. Chiamato indice a cartoncini del Temple Index Bureau (TIB). Era utilizzato anche per ridurre al minimo la duplicazione delle ordinanze. Vedi Hearts Turned to the Fathers, 96103.
18. Informazioni genealogiche e tabulazione dei nomi.
19. Serviva anche per ridurre al minimo la duplicazione delle sacre ordinanze. Vedi Hearts Turned to the Fathers, 304309. Il Dipartimento iniziò a evadere i nomi mediante il programma TempleReady nel maggio 1991.
20. «La Redenzione, un raccolto d'amore», La Stella, gennaio 1991, 46.
21. Più di 50.000 membri della Chiesa hanno collaborato al programma di estrazione dai documenti genealogici (programma FREP). Vedi Hearts Turned to the Fathers, 314317.
22. Al 24 febbraio 1998 erano state estratte 329.434.125 annotazioni.
23. DeA 101:64.
24. Dichiarazione non pubblicata, 29 settembre 1997; utilizzata per gentile concessione.
25. La versione iniziale è stata preparata per l'uso con il programma Windows 95.
26. Luca 1:37.
27. Vedi DeA 128:15.
28. Vedi DeA 128:18.
29. Un opuscolo molto utile: Da dove cominciare? (32916 160) è disponibile presso il consulente di rione per la genealogia. Tutti i prodotti menzionati e i programmi per computer sono disponibili presso i centri genealogici.
30. Joseph F. Smith, Dottrina evangelica, 395396.
31. Compresi templi più piccoli più facilmente accessibili a molti fedeli.